Nuovo blocco di una settimana per il Canale Youtube Byoblù

Poche ore sono passate dall’ennesimo blocco di sette giorni su Youtube del Canale di Claudio Messora Byoblu‘ e come prevedibile si grida allo scandalo, alla Censura, si invoca una ribellione mediatica, ma contro chi? Non si puo’ dichiarare guerra ad un nemico che non si conosce.

Ma  siete veramente convinti che siano i social a censurare i Canali di controinformazione e quelli di informazione indipendente? Guardate che le due cose sono molto diverse, vi sono  differenze, ma ne parleremo in altra sede. Il video bloccato e’  vecchio di cinque mesi, non mi dilungo sulla descrizione, andate su link sotto; fatto sta che i “Revisori umani” e non gli eterni onnipresenti  algoritmi (molto di moda citarli senza conoscere il vero significato), attivati (gli umani) dalle nuove leggi censoreee adottate dai Governi Occidentali stanno elaborando le informazioni inviate da altri umani nella cronologia storica dei Canali o Profili inseriti nella Black List dei cosidetti negazionisti della Pandemia.
Cosa accadra’ ora a Byoblu’? Alla terza sospensione probabilmente vi e’ la chiusura definitiva del Canale e quindi la presumibile perdita di una buona percentuale del mezzo milione di utenti iscritti, con conseguente danno economico sugli entroiti pubblicitari derivanti dai video.

Il territorio in cui noi operiamo quando scriviamo, pubblichiamo video o audio prodotti con il lavoro intellettuale, e’ un territorio di  mercanti , che rivendono il nostro lavoro percependo lauti compensi pubblicitari e ci ricambiano con le monetine.

Il grande errore che molti Blogger, influencer, giornalisti e non per ultime nuove Case Editrici fanno e’ quello di sentirsi dei piccoli feudatari con una potenza militare dovuta agli iscritti o ai Followers e si illudono che nel loro territorio digitale possono fare cio’ che vogliono, ma non e’ cosi’. Solo con una sensibilizzazione serie su cosa sia veramente la censura nei Social , quali sono le forze che la mettono in atto, la chiara differenza tra Territorio Fisico e Territorio Digitale, ma soprattutto un’  unione  tra coloro che lavorano sui Social, produttori  di contenuti che fanno guadagnare cifre astronomiche ai colossi della Finanza, potremmo dare vita ad una “massa critica” della cosidetta “Societá Civile” che deve sedersi al tavolo Digitale con i tre Big Tech ed i Governi per discutere le nuove regole .

Questi sono i chiari passi da fare, subito e senza indugi, altrimenti nei prossimi mesi conteremo settimanalmente i caduti sul campo digitale, li piangeremo, ma poi ci scorderemo di loro come meteore nel firmamento digitale.
Stefano Becciolini

2 pensiero su “GUERRA DIGITALE: NON ABBIAMO PROPRIO CAPITO NULLA VERO?”
    1. mi dispiace perche’ senza di voi non so come accapparrare notizie vere e pure .del resto non mi scandalizzo che facciano queste porcherie sono solo capaci di far questo e il vs programma li mette veramenre a nudo …figuriamoci.io son qui a sostenervi

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