Si uniscono in Gruppi privati, si coordinano ed in poco tempo riescono a fare chiudere Gruppi , oscurare profili e Pagine Facebook. Con la stessa criminale tattica agiscono anche su Youtube.
Gli screenshot  riportati nell’articolo hanno i nomi e immagini coperte, ma sono in possesso degli originali a disposizione di Avvocati che ne facessero formale richiesta.

Si chiama Shitstorm letteralmente “tempesta di escrementi” ed è una pratica molto utilizzata dall’avvento dei Social Network.
Lo scopo dello Shitstorm nei gruppi è quello  di “ripulire Facebook” da tutti quei gruppi catalogabili come scomodi per le loro tematiche sociali o politiche. Viene quindi clonato il profilo di uno degli Amministratori di un gruppo attraverso le pratiche di social hacking, per entrare nell’account e prenderne il pieno controllo al fine di  pubblicare all’interno di esso commenti volgari, insulti razzisti o discriminanti al fine di delegittimare il Gruppo, spaccarlo e svuotarlo di utenti; come è accaduto al Gruppo Facebook di “Stop Europa” che a seguito di tale attacco è passato in poche settimane da 1 milione e 200 mila utenti a 800 mila, ed attualmente sembra passato a 45 mila. In soli sei mesi un gruppo che si avviava ad  una  trasformazione politica si è dissolto.

Ma questa pratica si è evoluta in maniera più organizzata e coordinata e con risultati ancora più devastanti, perchè si sa, un conto è perdere un Gruppo Facebook ed un conto è perdere una Pagina o addirittura vedersi chiudere il Profilo.
Coordinando e guidando queste Shitstorm di Hater, letteralmente “odiatori” contro ad esempio una Pagina Politica o dei così detti Negazionisti della Pandemia o semplici Informatori indipendenti non allineati con il sistema, riescono a produrre centinaia se non migliaia di segnalazioni per un video o un post, segnalandolo ad esempio come istigazione alla violenza. Esattamente come è accaduto  ad uno dei miei video il 18/10/2020 , dove venivano ripresi dei cittadini di una localitá in Germania che  passeggiavano tranquillamente per strada senza indossare le mascherine, e,  segnalato per l’appunto come istigazione alla violenza.

Queste operazioni presumibilmente guidate da regie organizzate e non da semplici burloni, stanno attaccando da mesi tutti i principali profili di controinformazione ed anche Canali Youtube diciamo storici che vivono in parte con abbonamenti e campagne pubblicitarie AdSense di Google.
Ma ora vediamo quello di cui sono entrato in possesso poche ore fa.

In questo screen shot si legge chiaramente l’attacco da parte di questi odiatori al Gruppo Facebook “No alla dittatura Sanitaria” con l’indicazione di un Hater che scrive  <<7000 persone iscritte…..segnalate come istigazione odio, così arrivano tutte segnalazioni uguali concertate>>.

In questo screen shot si legge chiaramente l’attacco da parte di questi odiatori al Gruppo Facebook “No alla dittatura Sanitaria” con l’indicazione di un Hater che scrive  <<7000 persone iscritte…..segnalate come istigazione odio, così arrivano tutte segnalazioni uguali concertate>>.

La logica ci consiglierebbe dopo avere identificato un Hater con profilo falso  di segnalarlo a Faceboo, ma ecco qui la sorpresa, da circa due anni per un Bug ancora non risolto completamente da Facebook, tutti gli utenti  che segnalano profili falsi vengono bloccati fino a che non viene portata a termine una laboriosa procedura di identificazione con scansione della propria carta di identitá o passaporto che più delle volte non funziona.

In questa immagine si legge di un’attacco ad alcune persone che commentano un post considerato dagli Hater di negazionisti della Pandemia.

In questa altra conversazione si coordina invece un’attacco mirato a due Gruppi  Facebook apertamente anti vaccini, Salviamo i Bambini dalla dittatura Sanitarie e NO alla dittatura Sanitaria.

Nelle altre immagini le conversazioni sono sempre  brevi ed incisive atte solo ad invitare alla segnalazione. In una di queste si legge <<…certo si può segnalare più di una volta>>.
Queste immagini sono la pistola fumante della responsabilitá  di  gruppi coordinati e forse al soldo di organizzazioni che vogliono fare piazza pulita della gente scomoda con opinioni politicamente scorrette.

Facebook  poi, riceve le segnalazioni e gli algoritmi fanno il resto, chiudono, sospendono, demonetizzano nel caso di Youtube. Sicuramente gli stessi processi informatici identificano nei Post di testo parole chiave  che secondo le direttive dell’OMS  sono da censurare, ma per l’amor del cielo finiamola con la stupida leggenda metropolitana che gli algoritmi censurano  e chiudono automaticamente i profili e le pagine, almeno per adesso.

Non tanto perchè non esistono tecnologie in grado di farlo, ma per l’enorme mole di dati che verrebbe generata globalmente e di conseguenza per gli altissimi costi energetici che servirebbero per “stoccare” le informazioni  Gli umani in questi tempi di crisi si comprano per un tozzo di pane, soprattutto se culturalmente di infimo livello.
Stefano Becciolini

Altre immagini screenshot:

2 pensiero su “LE PROVE: ECCO COME SEGNALANO I PROFILI FACEBOOK E I CANALI YOUTUBE”
  1. Guardi che sono almeno 15 anni che succede così su Facebook! Per non farsi rubare i gruppi bisogna fare costantemente pulizia degli utenti, perché coloro che ruberanno il gruppo solitamente si iscrivono nel gruppo stesso, poi disattivano l’account. L’admin però li vede lo stesso, grigiati, e quelli sono da bannare perché proveranno a rubare il gruppo! Ovviamente ci devono anche essere più admin, per poter recuperare ogni cosa. Purtroppo chi usa fb, twitter e ig sono degli utenti affatto esperti, facile preda di questi veri e propri pirati.
    Un ex admin.

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