Quando Roma era un faro di civilta’ che illuminava i popoli del Continente Europeo che aspiravano al godimento delle ricchezze della civitas romana, alcuni mezzi sbrigativi per eliminare coloro che avevano tradito l’ Urbe, era ad esempio quello di  gettare i traditori giu’ dalla Rupe Tarpea.
A Roma la rupe esiste ancora, ma fortunatamente il luogo non e’ piu utilizzato per il criminale atto.

Cambiano i tempi e cambia anchela percezione dell’ atto stesso. Per la Treccani il tradimeto e’ <<l’ atto ed il fatto di venir meno a un dovere o ad un impegno morale o giuridico di fedelta’ e lealta’>>. Addirittura per  l’  Oxford Languages (gli Inglesi sono molto pragmatici) per tradimento si intende <<il venir meno alla fede data o ad un impegno solennemente assunto >> ed ancora <<Azione delittuosa o comunque dannosa compiuta ai danni di qualcuno ,profittando della sua buona fede e della sua fiiducia>>

Individuato l’atto, cioe’ il “tradimento” bisogna individuare chi lo ha compiuto e per quali fini. 

IL tempo in cui e’ stato perpetrato e’ noto, nei giorni compresi tra il 29 gennaio ed il 12 febbraio 2021 da alcuni esponenti e ideologi d iPartiti Politici ( i Movimenti non esistono) e nello specifico dal “Giallo Comico Genovese Grillo” e dal “Verde Milanese Salvini”. Non ripetero’ le formule verbali o Mantra, con cui i due hanno inebriato le menti dei loro accoliti e seguaci, e, con cui hanno ipnotizzato gli indecisi dentro le urne elettorali dell’ ormai lontano 4 marzo 2018 . Fatto sta che abbiamo assistito ad un cambio di rotta ideologico, ad un tradimento probabilmente da tempo premeditato e da Mattarella auspicato al grido di “Pandemus Vult”.

Nessun ritorno alle urne, esattamente come nel 2014, ma l’ investitura a Premier del Drago della Finanza e dell’ Europa Tecnocratica, per l’appunto Mario Draghi. Ma non voglio parlare di lui, ma dei “traditori ideologici” del Movimento 5 Stelle e della Lega. Era il 2003 quando iniziai ad ascoltare i discorsi del comico genovese che allora mi sembravano pieni di buonsenso e passione democratica. Purtroppo anche io partecipai ideologicamente alla perpretazione dell’ atto criminoso del tradimento nel 2013 votando (la mia unica volta) M5S, ma fortunatamente incontrai un grande giornalista che mi apri’ gli occhi nel 2015, Giulietto Chiesa.

Si sa’, tutti “tengono famiglia” e la proteggono, sia accettando di compiere atti incostituzionali ,  che sottacere alle imposizioni o consigli che provengono dall’ alto. Che dire dei manutengoli che grazie ai “traditori ideologici seriali”  ricoprono incarichi istituzionali? Provo solamente un democratico  sdegno, la rabbia la lascio agli attivisti dell’ M5S che in queste ore stanno attraversando un vero e proprio calvario emozionale.

Cosa dire invece del Verde Milanese Salvini che gia’ nel 2019 in un caldo agosto perpetro’ l’odioso atto? Nulla di piu’ di quanto gia’ detto sopra, sia per la persona che per i suoi manutengoli eletti da un’ elettorato non solo del Nord. 

Ripongo la mia fiducia proprio in quest’ultimo (l’elettorato) sia giallo che verde, esortandolo a non perdere la voglia di lottare per le loro idee, a non farsi sopraffare dallo sconforto o peggio a non  lasciarsi  circuire  dalla chimera che con il nuovo Governicchio risolveranno i loro problemi.  

Comunque lungi da me invocare la pratica citata all’inizio dell’articolo, aborro ogni tipo di violenza fisica o verbale in ogni sua forma. La storia consegnera’ ai posteri le considerazioni sulle conseguenze che simili atti avranno prodotto nella nostra vita e soprattutto in quella dei nostri figli e nipoti.
Stefano Becciolini




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