Trasmissione radiofonica dell’ 8 Giugno 2021 con MATTEO BRANDI dove si discutono gli ulteriori sviluppi delle indagini e non solo.

Ieri 7 giugno 2021, il presidente del tribunale di Verbania Luigi Montefusco, ha “riassegnato ” il caso della strage della Funivia Stresa-Mottarone al GIP Elena Ceriotti, togliendolo di fatto alla collega  Donatella Banci Buonamici , che circa dieci giorni fa aveva disposto la scarcerazione di due degli arrestati e il trasferimento agli arresti domiciliari del terzo.

La Banci Buonamici aveva motivato i provvedimenti della scarcerazione e degli arresti domiciliari per il reo confesso adducendo che “non c’ era rischio di fuga  e che in carcere si da preventivamente per gravi motivi stabiliti dalla legge e non dall’opinione pubblica comprensibilmente scossa dalla strage”. Aprendo poi una polemica non propiamente edificante con il Magistrato competente alle indagini, Olimpia Bossi.
Questi sono gli accadimenti degli ultimi giorni  che sicuramente daranno vigore alle indagini per assicurare alle patrie galere i responsabili della strage. Ma siamo sicuri che non vi sia nulla ,diciamo di “indotto da fattori esterni” nella decisione del presidente del Tribunale di Verbania ?

Rammento che cinque delle quattordici vittime del 23 maggio 2021 erano di nazionalita’  israeliana e facevano di cognome Cohen. Tre generazioni cancellate a 1492 mt di quota in una domenica di prmavera. 
La famiglia Cohen e’ stata tra i fondatori della compagnia aerea  Israeliana El Al e annovera tra i suoi patriarchi personaggi illustri  con radici molto antiche.
Ora mettiamoci nei panni di una famiglia come quella dei Cohen che a pochi giorni dalla tragedia che la vede coinvolta, assiste  alla scarcerazione di Giovanni Brusca dopo 25 anni di carcere e 150 omicidi. Le stesse emozioni di rabbia che tutti noi abbiamo provato alla vigilia ( guarda caso) della Festa della Repbblica saranno state provate amplificate  in Israele, con la profonda angoscia di non vedere i colpevoli in carcere.

Desiderio di vendetta? Assolutamente no, desiderio sacrosanto di giustizia terrena; di vedere scoperchaito il Vaso di  Pandora di Stresa, qualunque siano le verita’  che ne usciranno fuori.
Da veline arrivate dai corrispondenti dalla Germania della R.I.E. (Rete Informazione Europea)  risulterebbe che la famiglia Cohen sia anche imparentata con un’ importante personaggio politico che ha fatto la storia della Germania negli ultimi quarant’anni di cui pero’  fino a che non accertata la veridicitá della notizia, e’ meglio non farne il nome.
Potrebbe il Tribunale di Verbania avere ricevuto “pressioni” affinche’ la vicenda non cadesse  nell’ oblio delle carte bollate tra avvocati ? Solo un’ ipotesi, ma assolutamente benvenuta se questo servira’ a scoprire a breve termine la verita’ sull’ assurda strage della Funivia Stresa Mottarone. Quando le Agenzie Israeliane si muovono in giro per il pianeta a difesa dei diritti violati dei propri cittadini, di solito non sbagliano mai e molte volte scoprono anche segreti ben custoditi nelle pieghe della storia.
Chissá se il sospetto di Paolo Mieli all’ indomani della strage, in qualche modo non sia stato un segnale inviato a qualcuno.
Stefano Becciolini




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