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Ultime dal Medio Oriente del 13 dicembre 2022

mica cura di Gabriella Grassotoday12 Dicembre 2022 144 5

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    Ultime dal Medio Oriente del 13 dicembre 2022 a cura di Gabriella Grasso


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Il 2022 è stato il peggiore anno dal 2005 per numero di palestinesi uccisi

Ill coordinatore speciale dell’ONU è rimasto inorridito / dall’uccisione del Palestinese da parte di un soldato israeliano vicino a Nablus

La scorsa settimana sono stati Uccisi dalle IOF 10 giovani palestinesi

COLONIALISMO

È uno stravolgimento: Il progetto Jerusalem Gateway è in dirittura d’arrivo con le prime torri di 40 piani / Lo status quo coloniale continua e l’Autorità palestinese non è in grado di costruire una rete di relazioni internazionali abbastanza robusta che faccia pressione sul regime israeliano / Hebron dichiarata zona militare chiusa agli attivisti israeliani di sinistra Breaking the Silence, Peace Now e B’Tselem perché sono da condannare per la violenza dei soldati contro di loro / L’occupazione ha bombardato diverse aree della Striscia di Gaza / mentre l’UE chiede “responsabilità” / Ma l’UE lo sa che a Gaza il blocco impedisce l’importazione perfino delle manichette antincendio per i vigili del fuoco?

I Lions’ Den hanno “sventato” un blitz israeliano a Nablus / l’esercito di occupazione è fuggito sotto i colpi dei combattenti / Le IOF però hanno invaso e saccheggiato il ministero della Cultura a Jenin / e ci sono stati scontri armati durante l’invasione / Ascolta la voce di Alessanda Mecozzi dal campo di Deishe dopo l’assassinio di Omar Manna L’occupazione rivolge un disperato appello agli alleati perché l’aiutino a bloccare il ricorso

della Palestina alla Corte Internazionale di Giustizia / Ma i pogrom in Palestina, la violenza e il terrorismo dei coloni sono precursori di deportazione e trasferimento /

Secondo Harari gli israeliani sostengono la “soluzione a tre classi”: Gli ebrei, che hanno tutti i diritti, alcuni arabi che hanno alcuni diritti e altri arabi con diritti minimi o nulli. E attribuisce la scelta degli israeliani alla loro educazione. Al momento della formazione dello Stato gli ideologi sionisti non sostenevano l’autodeterminazione degli ebrei, ma cercavano piuttosto di delegittimare il diritto dei palestinesi autoctoni”. In effetti negavano i diritti dei palestinesi. Gli israeliani invocano l’Olocausto per spiegare, o addirittura giustificare, “la continua violazione israeliana dei diritti umani dei palestinesi”. La Legge fondamentale del 2018 si riferisce alla “terra di Israele” piuttosto che allo Stato di Israele come “patria del popolo ebraico”: questo è stato il momento in cui ufficialmente l’autodeterminazione ebraica si è rivelata come supremazia ebraica.

AXA, è complice. investe 957 milioni di dollari in società direttamente coinvolte nell’impresa di insediamenti illegali dell’occupazione anche a Gerusalemme est.

 

PRIGIONIERI

L’occupazione rifiuta di liberare Nael al-Barghouti prigioniero di 65 anni, in prigione da 43, in precedenza rilasciato con uno scambio di prigionieri, riarrestato nel 2014 e la sua condanna ripristinata

GEOPOLITICA

La Leonardo DRS punta sulla produzione di droni-kamikaze teleguidati anche a decine di chilometri di distanza. È stato deciso dalla società con sede e stabilimento negli Usa, in collaborazione col comparto bellico israeliano. Si produrranno anche a Domusnovas in Sardegna / Le armi nucleari dell’occupazione sono la più grave minaccia per il Medio Oriente ma vi è un cieco sostegno degli Stati Uniti e del Canada a favore di Tel Aviv perché evitare i controlli /

 

Ipocrisia ai mondiali? Non dimentichiamo il Sahara occidentale dove Rabat ha messo milioni di coloni per sconvolgere la demografia e rivendicare il Paese, proprio come Tel Aviv ha messo centinaia di migliaia di coloni in Palestina per lo stesso motivo. / in Marocco recentemente ci sono state anche proteste contro gli aumenti, l’alto costo della vita e la repressione /

L’Iran va verso l’abolizione della polizia morale / ma Teheran non conferma. Ci sono stati tre giorni di nuove mobilitazioni

Cina e Paesi Arabi, nasce un nuovo paradigma economico finanziario

CULTURA

È stata la prima Coppa del Mondo palestinese. Nonostante la mancata qualificazione al torneo, l’ubiquità delle bandiere palestinesi e il boicottaggio verso i giornalisti israeliani hanno posto la Palestina al centro di Qatar2022 / Il fatto che i tifosi arabi del Qatar abbiano scelto spontaneamente, senza alcuna indicazione ufficiale o intervento del governo, di utilizzare la bandiera palestinese come simbolo di unità la dice lunga sulla posizione della Palestina nella coscienza araba collettiva. Ci dice anche che l’amore per la Palestina non è un risultato diretto dell’odio per il regime israeliano, né che gli arabi vedano la Palestina come un simbolo di sconfitta o umiliazione / il Marocco ha festeggiato la vittoria sulla Spagna con la bandiera palestinese / Un soldato israeliano in incognito ha invece lasciato il Qatar dopo che una giornalista palestinese-americana, ha postato un video sul suo Twitter rivelando il suo passato di soldato israeliano. Molti giornalisti israeliani sono rimasti sconcertati dal fatto che nessuno volesse parlare con loro e siano stati invitati a ripartire il più presto possibile. / La disperazione spinge il popolo arabo a provare nostalgia per i vecchi dittatori? I calcoli e le ipotesi dei regimi repressivi possono essere miopi ma le primavere arabe sono state l’indicazione che la consapevolezza e la lotta per un futuro migliore sono solo all’inizio.

Documenti dell’intelligence britannica declassificati dimostrano come gli inglesi aiutarono gli ebrei e repressero brutalmente i palestinesi

Il regime sionista si è infuriato per Farha, il film che ritrae la pulizia etnica della Palestina / dove appare l’assassinio di una famiglia palestinese durante la guerra del ’48 / perciò intende boicottare Netflix / Ma gli autori replicano che non si faranno mettere a tacere dalla campagna contro di loro e contro il film”

Il 17° Simposio dell’International Brecht Society dovrebbe tenersi all’Università di Tel Aviv che sorge su terreni che appartenevano ad un villaggio palestinese sottoposto a pulizia etnica nel 1948. Dovrebbe tenersi alle Università di Haifa e Tel Aviv, che svolgono attività di ricerca e addestramento militare, e hanno collegamenti con i servizi di sicurezza generale (GSS). Dovrebbe tenersi all’Università Ebraica, costruita su terra palestinese rubata. Le organizzazioni palestinesi hanno chiesto all’International Brecht Society di rispettare l’essenza del pensiero di Bertolt Brecht, di non minare la lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza palestinesi e di tenere la conferenza altrove./

La Palestina è diventata una “parola proibita” nelle scuole superiori tedesche. Perché? i programmi governativi tedeschi e i materiali scolastici ufficiali promuovono una narrativa pro-israeliana in classe, bloccando il dissenso. La linea è stabilita da un consorzio di ministri del governo responsabili dell’istruzione e della scuola. In un recente aggiornamento il coordinatore Dirk Sadowski. ha definito le immagini della violenza militare sionista “spettacolo a buon mercato”, che dovrebbe essere modificato perché “l’immagine israeliana di solito ne esce male”. In un opuscolo si afferma invece che non c’è mai stato uno Stato palestinese che si possa rivendicare e invita a non mettere in discussione il diritto all’esistenza dell’entità sionista: le conseguenze sono chiare per gli insegnanti che si esprimono sulla Palestina. Il fatto è che il rifiuto di insegnare la storia palestinese serve semplicemente alla bussola morale della Germania.

Occorre affrontare la definizione dell’IHRA e le “tre D” dell’Hasbara israeliano che:

 

Distorcono la natura della lotta palestinese,

Distolgono l’attenzione dalla natura colonialista del sionismo e

Diffamano come antisemiti tutti coloro che denunciano le atrocità israeliane.

Culle vuote è il titolo di una mostra a Londra che fotografa il razzismo che dilaniò le famiglie Mizrahi con la separazione senza consenso di circa 2.400 bambini dalle loro famiglie durante la prima fase di immigrazione in Palestina

PROSSIMI EVENTI:

13 dicembre – Incontro: Viaggio in un paese dell’Apartheid – Firenze 17-19 dicembre – Tre giorni con la Palestina – Roma
18 dicembre – Contro la guerra – Aviano

 

 




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