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Ultime dal Medio Oriente del 13 giugno 2023

mica cura di Gabriella Grassotoday14 Giugno 2023 729 4

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    Ultime dal Medio Oriente del 13 giugno 2023 a cura di Gabriella Grasso


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Una parola un link nell’articolo sottostante

Le Iof hanno ucciso M.S. Muhammad Bayadsa di 29 anni e Muhammad Tamimi di 2.

Le IOF hanno ucciso un Mahdi Samir Muhammad Bayadsa, 29 anni nei pressi di Ramallah Pochi hanno sentito parlare del piccolo Muhammad Tamimi. Meno ancora si sentirà parlare dei suoi assassini. Il padre è uscito con il figlioletto, diretto a una visita di famiglia. È salito in auto, ha acceso i fari, e nel mentre i soldati hanno sparato quattro o cinque colpi nella loro direzionedi due anni ● è morto per le gravi ferite alla testaLe IOF hanno invaso il suo funerale e ferito le persone in luttoÈ stata richiesta un’indagine internazionale sul suo assassinio. Il caso sarà i registrato presso la Corte penale internazionalePiù di mille sono i bambini uccisi, a Gaza, in cinque guerre

QUANDO FINIRA’ IL COLONIALISMO?

Le costruzioni israeliane in Cisgiordania non ostacolano la pace, afferma Netanyahu

Dall’inizio del 2023, l’occupazione ha demolito 136 strutture palestinesi

A maggio si sono succeduti, 490 attacchi contro i nativi palestinesi e poi:

Attacchi di coloni ● arresticonfischedemolizioniincursioni ● invasioni ● anche di siti islamiciscontriassalti ad Al-Aqsaraidminacciate seriamente Silwan e Bustan ●minacciata anche Masafer Yatta ●dove hanno anche arrestato gli attivisti stranierimentre le pecore dei coloni restano al loro posto ● àarabe situate addirittura nel territorio del sistema israelianoFerimentiAggressioni ● in gravi condizioni un giornalista

Esiste un piano coloniale per ●dividere la Cisgiordania in due partiHomesh non è solo un altro avamposto israeliano, è la volontà i di riportare indietro l’orologio a prima del

Disimpegno nel 2005 ●giudaizzare la Galilea, espandere la segregazione ●e ri-occupare completamente la CisgiordaniaUna proposta di legge vorrebbe impedire ai cittadini palestinesi di vivere in ‘zone ebraiche’e la riforma giudiziaria è necessaria per facilitare la segregazioneil prossimo obiettivo sono gli insegnanti arabie considerano anche un’offensiva militare su vasta scala ● Il generale in pensione Amidror ha chiesto al governo sionista di prepararsi ad una guerra con Hezbollah

leredità i dell’esercito israeliano, 75 anni dopo, non ha nulla a che fare con la protezione dei suoi cittadini, ma con la protezione dell’impresa coloniale

A maggio 3.300 uniti i abitative sono state danneggiate a Gazaed è stata bombardata anche una collezione di oggetti di antichità i ●Hamas chiede che vengano protetti i bambini palestinesicardiochirurghi italiani stanno operando in questo periodo bambini gravemente malatiL’UE e l’UNICEF hanno completato l’impianto di desalinizzazione dell’acqua di marema il taglio degli aiuti sarà i una “condanna a morte” per i poveriil raccolto di grano risulta colpito duramente dal cambiamento climaticola cultura del

pesce è cambiata con il blocco. Il declino è iniziato con Oslo nel ’93. Da 4000 shekel al

mese i pescatori ora riescono a malapena a guadagnarne 200, e stanno prendendo piede gli allevamenti ittici.

PRIGIONIERI

160 prigionieri sono in condizioni criticheGravi maltrattamenti di minori da parte della polizia, dell’esercito e dei tribunaliNiente più copertura per i servizi odontoiatrici dei detenuti palestinesidenunciate le pratiche dell’occupazione contro gli ex-detenuti. Li perseguita, li arresta di nuovo e usa violenza ●Sono iniziate le proteste contro la “detenzione amministrativa” ● Il movimento dei prigionieri ha annunciato lo sciopero della fame per il 18 giugnoma il servizio carcerario minaccia chi dovesse aderireI prigionieri chiedono la libertà i per Walid Daqqahche continua a sfidare la morte nella clinica di RamlehMobilitazioni per la sua liberazione a Tolosa ●e a Vancouver

GEOPOLITICA

“Iron Domenon è un sistema difensivo perché permette all’occupazione di condurre una guerra perpetua senza subire conseguenze politiche interne né essere sottoposto a pressioni esterne. La sua impenetrabilità rafforza la fiducia nel suo potere. Con iron dome gli Stati Uniti hanno dato a Tel Aviv un assegno in bianco per garantire che gli atti di resistenza dei gazawi non abbiano alcuna conseguenza per i loro oppressori, consegnandoli alla morteEd hanno appena dato un miliardo di dollari per rifornirne le

scorte ● Nello stesso tempo chiedono di “smettere di usare forza letale” contro i

palestinesiMentre 100 gruppi religiosi nordamericani chiedono la fine dell’apartheid Con l’assalto alle ONG gli israeliani hanno però fatto cadere la loro foglia di ficohanno anzi confermato che taglieranno le relazioni con l’OCHA se dovessero finire nella “lista nera” a causa delle aggressioni ai bambini palestinesiLe Nazioni Unite avvertono di una probabile “catastrofe” per gli aiuti che si stanno esaurendo

La tecnologia spyware è pericolosa perché conferisce un potere inarrestabile nelle mani

di chiunque la acquisti: c’è un appello per fermarlaRivelazioni: le spie britanniche tirano i fili dell’Autorità i Palestinese; forze dell’Anp sono addestrate a fare “incursioni nei campi profughi palestinesi”, la Palestina rimane uno dei “paesi prioritari” per progetti di

interferenza globale, e fondi del governo britannico sostengono i gruppi legati ad al- Qaeda contro il governo siriano ●Blinken non è andato a Tel Aviv ma co-presiederà i un incontro della Coalizione globale per sconfiggere Daesh

In uno scontro a fuoco al confine ci sono stati tre soldati israeliani morti. Contrabbando di

droga? ● Mohammad Salah, il soldato egiziano caduto è salutato come “martire” da palestinesi ed arabiScontri e tensione sul confine anche tra libanesi e israeliani

Il ministro della Difesa israeliano Gallant ha minacciato di riportare il Libano all’età i della pietra ●Assad ha affermato che la Siria non interferirà i nell’elezione del presidente libaneseMaduro è giunto a sorpresa in Arabia saudita e Caracas e Riyadh hanno stretto rapporti in vista di far parte dei BRICS Il governo Meloni ha preso le distanze da Andrea Costantino l’italiano torturato negli Emirati, il quale è convinto di aver subito una

vendetta per il blocco della vendita di armi ad Emirati e Arabia, attuato dal governo Conte

pace e la sicurezza, nonché per la giustizia sociale”, hanno detto in una conferenza stampa con Angelina Jolie. Da allora, sono seguite leader donne telegeniche come portavoce del militarismo illuminato in Europa, cosmopolita con una finta patina femminista radicale ● Hanno fatto saltare la diga di Nova Kakhovka, il Dnepr ha inondato

vaste regioni In Colombia stanno preparando il golpe: a migliaia in piazza a difesa di

Petro Le politiche anti-cinesi hanno avuto un impatto profondo sull’intero settore dei viaggi. Il problema è che il governo cinese impiega lo stesso tipo di comunicazione che

utilizza con la sua popolazione, indiscutibile, e in quanto tale indigeribile, per far arrivare i suoi messaggi nelle democrazie liberali.

CULTURA

Dopo che i sovietici liberarono i campi di concentramento i sopravvissuti ebrei di Kielce si avventurarono a casa. Ma soldati nazionalisti polacchi ne uccisero 42 e fu solo l’intervento dell’Armata Rossa che fermò il massacro. Il ruolo della Polonia poi nella colonizzazione della Palestina è stato molto importante Un nuovo rapporto rivela

violazioni dei diritti umani derivanti dalla definizione di antisemitismo dell’IHRA tanto da

reprimere il sostegno ai palestinesi in Europa Secondo l’on. Stefania Ascari per la Palestina sono messi in atto doppi standard, asimmetrie e una comunicazione neo- coloniale 56 anni dopo la guerra del ’67, il mondo continua a negare la tragedia palestinese La Naksa, o Guerra dei Sei Giorni vide l’entità i sionista attaccare Egitto, Giordania, Iraq e Siria e triplicare le sue dimensioni, occupando Gerusalemme Est,

Cisgiordania e Gaza, Alture del Golan siriane e la penisola egiziana del Sinai: quasi 400mila palestinesi furono sfollati ● Nel 56mo gli Europei per al-Quds invitano i paesi europei a conformarsi al diritto internazionale contro le violazioni israeliane Come israeliani, ci siamo abituati alla banalità i del male e verrà i un giorno in cui dovremo

spiegare com’è successo, dov’eravamo quando stava accadendo e cosa abbiamo fatto per impedirlo È ora di rinunciare alla soluzione dei due Stati. Un solo Stato esiste già i ma il sistema di discriminazione è più severo di quello degli Stati più illiberali. Lo stato unico complicherà i le relazioni con il resto del mondo, ma sono soprattutto israeliani e

palestinesi a doversi confrontare con la realtà, e i leader di entrambe le parti ora non guidano niente. La maggior parte degli elettori americani, sosterrebbero uno stato democratico piuttosto che uno ebraico. Gli Usa dovrebbero ridurre drasticamente aiuti e altri privilegi, imporre sanzioni intelligenti e mirate in risposta ad azioni chiaramente trasgressive. Tel Aviv decide da sola cosa fare! ma gli altri paesi non dovrebbero assicurarsi che conosca i costi del mantenimento e persino dell’intensificazione di un

ordine discriminatorio? ● A Vancouver Contestata la Scotiabank, terza banca più grande del Canada, che ● attualmente investe 500 milioni di dollari in Elbit Systems ●

G4S si è piegata alle pressioni del BDS e ha disinvestito completamente dallo stato dell’apartheid È in Italia in questo periodo Issa Amro per una lecture all’Università i di Padova e incontri alla Camera: Lavoriamo con centinaia di israeliani con scioperi, manifestazioni, documentiamo gli abusi dei coloni. Telecamere sono montate ovunque,

dai lampioni ai tetti degli edifici violando i diritti umani su base etnica, razzista. Il contingente di osservatori di sei paesi – Italia, compresa – a Hebron ha riportato gli abusi quotidiani ● A Napoli fino al 15 sono ospiti di Masarat Al-Funun, Ibrahim Nasrallah, Suad

Amiry e Mohamad Bakri, in percorsi artistici della cultura palestinese È un pugno allo

stomaco la Palestina vista attraverso i film di Monica Maurer, Ora, dice, c’è una vera e propria offensiva a qualsiasi narrazione che voglia influire sulla vita politica e culturaleNel movimento femminile palestinese nella Palestina mandataria (1920-1948), ci fu un inestricabile legame tra femminismo e nazionalismo, dapprima sotto la dominazione ottomana, poi sotto il mandato britannico A Shatila col Tatreez cuciscono la cultura

palestinese col ricamo (guarda le foto) In mostra a Gaza opere d’arte ed effetti

personali appartenenti a sei bambini palestinesi uccisi dai militari a maggio

PROSSIMI EVENTI:

Sabato/domenica, Proiezione online di un film a cura del Palestine Museum – H 18.00 Fino al 15 Masarat al Funun: percorsi artistici – Napoli

18.6-08.7 Il Coro palestinese Amwaji in Italia a:

Vicenza – Brescia – Avesa (VR) -Torino – Genova – Roma – Castelnuovo Di Porto – Supino (Fr)

19 GIUGNO Paranoia, violenza e tribalismo nel linguaggio dei sionisti

 

conferenza di Diego Siragusa – Milano

 

Viaggi organizzati:

Dal 22 al 29 luglio in Palestina

in Giordania e in Palestina – d’estate Dal 4 all’11 settembre in Palestina Dal 17 al 23 settembre in libano

dal 14 al 21 ottobre in Giordania

 

 

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DA ARAB TUNES

Invitiamo all’ascolto del Brano: The Sea

Artista: Sabreen Band

 

Sabreen è un gruppo musicale palestinese formatosi nel 1980 con l’obiettivo di sviluppare il suono moderno palestinese. Il suono di Sabreen riflette la realtfi umanitaria e culturale della Palestina mentre evidenzia la sofferenza subita dal popolo. Un nascosto senso di speranza mescolato al riflesso delle frustrazioni associate alla Palestina ha permesso a Sabreen di incarnare uno spirito di creatività all’interno di una comunità divisa. Con la produzione di cinque album, Sabreen ha evoluto il suo suono per mescolare testi pieni di sentimento con una fusione d’influenze musicali, come l’arabo orientale, mescolando tradizioni musicali dall’est all’ovest. La musica di Sabreen è un linguaggio a sé stante e deriva da suoni locali, come il folklore e la musica tradizionale orientale, con un mix di suoni internazionali, come jazz, rock e così via. Questa miscela unica di musica e culture continua a distinguere la musica di Sabreen, presentandola come una voce palestinese e internazionale riconosciuta.




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