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Ultime dal Medio Oriente del 5 ottobre

mica cura di Gabriella Grassotoday4 Ottobre 2022 268 1 5

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    Ultime dal Medio Oriente del 5 ottobre a cura di Gabriella Grasso


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Uccisi dalle IOF 5 giovani e un bambino di 7 anni inseguito ucciso dallo spavento quando i soldati sono entrati in casa

La subordinazione della Palestina crea delle gerarchie di ingiustizia e disuguaglianza feroci fra economia palestinese e israeliana. /Le Nazioni Unite renderanno finalmente giustizia? malgrado la spartizione della Palestina sia stata la prima grande decisione delle nascenti Nazioni Unite, la sua prima grande crisi e, senza dubbio, il suo primo grande passo falso?

Le nuove restrizioni che entreranno in vigore il 20 ottobre sono un gioiello di ingegneria razziale. Si tratta di un’escalation senza precedenti! in Cisgiordania si entrerà solo dalla Giordania, chiedendo il visto de 45 a 150 giorni prima. Per lavorare, fare volontariato, insegnare o studiare si dovrà pagare fino a 20.000 dollari. Sarà distrutta la vita familiare di migliaia di palestinesi oltre al diritto ad ospitare studiosi, artisti, atleti, studenti, turisti e volontari /

Sono nascosti sulla cima del monte Nalan significati storici e ricchezze archeologiche, dai pozzi romani agli oggetti d’antiquariato secolari. Qui i palestinesi lottano contro tutta la potenza del progetto coloniale israeliano che secondo gli accordi di Oslo, non solo viola il diritto internazionale, ma anche il diritto israeliano.

Secondo l’OMS: l’occupazione ha approvato solo il 58% delle domande di pazienti gazawi per un trattamento all’esterno / e nega perfino il permesso d’entrata di una stazione di produzione d’ossigeno / quattro bambini su cinque dichiarano di vivere con sintomi di “depressione, dolore e paura”.

Dopo l’uccisione di quattro palestinesi la Cisgiordania è una polveriera. / I disordini di Nablus mettono in questione l’esistenza dell’ANP/ e ne decideranno il futuro./ Un nuovo sondaggio dice che crolla l’appoggio alla soluzione a due stati tra arabi ed ebrei nei territori del ’48 / Secondo l’ex-capo dell’intelligence militare israeliana il collasso dell’ANP sarà una minaccia strategica per l’occupazione / le azioni intraprese da Tel Aviv negli ultimi mesi sono un biglietto di sola andata per una rivolta popolare, anche se dovesse fallire come le due precedenti /

Abu Mazen all’Onu ha affermato che è Tel Aviv a distruggere la soluzione dei due stati e ha poi accusato le Nazioni Unite di impedire che l’occupazione sia ritenuta responsabile per i massacri che ha commesso / Però secondo Naser al-Qudwa, nipote di Arafat, le politiche dell’ANP hanno distrutto le istituzioni palestinesi /

Dall’inizio dell’anno ci sono state 513 violazioni contro giornalisti palestinesi, 160 i feriti, 61 arresti: Le organizzazioni per i diritti umani lanciano un appello per proteggerli dalle violazioni israeliane / 15 le moschee attaccate questa settimana in Cisgiordania / 100 partiti politici, organizzazioni, gruppi di tutto il mondo hanno chiesto una riunione d’emergenza della Lega Araba per la moschea di al-Aqsa / Le organizzazioni della società civile europea e palestinese chiedono che la UE ritenga Tel Aviv responsabile dei crimini che commette /

Tuttavia nessuna speranza all’orizzonte: Il nuovo capo di stato maggiore israeliano Halevi, 45 anni, è un autentico criminale di guerra, responsabile durante la Prima e Seconda Intifada, l’Operazione Piombo Fuso, l’Operazione Scudo Difensivo e il massacro di Jenin. Inoltre l‘occupazione ha stanziato più di due milioni di shekel per progetti coloniali nella strada principale della Città Vecchia di Gerusalemme. Solo una piccola buona notizia: Un appaltatore di droni militari israeliano ha subito un attacco cibernetico nella sede statunitense di Elbit

PRIGIONIERI

30.000 ordini di detenzione amministrativa sono stati emessi dallo scoppio dell’Intifada di al-Aqsa nel settembre del 2000/ / Anche Leyla Khaled ha iniziato lo sciopero della fame a sostegno dei prigionieri

GEOPOLITICA

Ma congratulazioni al Libano! / L’accordo per delimitare i confini del mare è stato raggiunto con la gioia di chi non ha gioia, Il più grande perdente è lo stupido Stato palestinese che non protesta né si lamenta degli accordi sul suo mare, sulla sua terra e sui suoi cieli… tradimenti all’ingrosso… /

Secondo il presidente algerino Tebboune la Palestina è per i palestinesi, non per gli altri. Perché il nuovo primo ministro italiano ha alleati israeliani? perché la nuova destra europea ha sostituito l’islamofobia al suo classico antisemitismo.

In Iran 60 dimostranti sono stati uccisi dalla polizia ma la protesta non si placa / è una rivolta che parte da lontano, ennesimo tentativo di regime-change iraniano

CULTURA

La Palestina al Middle East Now Festival di Firenze è presente con 6 film

Al Rome International Documentary Festival invece è in concorso”Erasmus in Gaza”, un lungometraggio così genuino da risultare disarmante. Intenso, diretto e con un perfetto taglio giornalistico.

Pubblicato da Derive e Approdi è “Apartheid in Palestina.Origini e prospettive della questione palestinese”, di Gabriel Traetta. Perché i sostenitori dell’occupazione citano la dichiarazione Balfour come una delle fonti di legittimazione dell’occupazione, nonostante si tratti di un documento colonialista? Questo libro dimostra che la questione palestinese non riguarda solo un’area relativamente marginale del mondo, ma i diritti di tutti, e non è un problema di carattere umanitario, ma è eminentemente politico.

Cosa ci possono insegnare i recenti anniversari del trattato di Oslo e del massacro di Sabra e Shatila? che è impossibile realizzare giustizia per il popolo palestinese attraverso mezzi diplomatici finché il carattere coloniale dell’entità sionista e il dominio imperiale degli Stati Uniti rimangono intatti.

PROSSIMI EVENTI:

dal 1 al 20 OTTOBRE Yasmin Al Jarba e Randa Harara, attiviste palestinesi della Striscia di Gaza, saranno in tour a Bergamo, Bologna, Cremona, Padova, Pisa, Roma, Seriate, Varese, il 7 ottobre a Milano

Il 7 Il lato d’ombra, visioni palestinesi -libro di M. F. Minnella – Milano

a cura di Gabriella Grasso

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