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VIOLENZA A LÜTZERATH DA ENTRAMBE LE PARTI: MANIFESTANTI LANCIANO COKTAILS MOLOTOV E POLIZIA RISPONDE CON MANGANELLATE

Il ministro del Nordrhein Westfalen e il ministro dell’economia Habeck hanno deciso l’ampliamento dell’estrazione di lignite a Lützerath per via della crisi energetica.

Secondo la polizia, sabato scorso, persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti attivisti  e la polizia di fronte al villaggio di Lützerath, nella zona mineraria del Reno. Ci sono stati feriti da entrambe le parti, ha detto sabato sera un portavoce della polizia all’agenzia di stampa tedesca. Il numero esatto dei feriti e le circostanze che hanno portato alle lesioni non erano inizialmente noti.

Più di 10000 persone si sono riversate nel paesino per manifestare pacificamente, si annovera anche la presenza di Greta Thunberg,  tra questi però vi erano infiltrati anche tanti estremisti che hanno condotto una vera e propria battaglia con la polizia.

Si sarebbero subito mossi in direzione del bordo della cava. Erano quindi considerati “disturbatori”.

La polizia ha utilizzato cannoni ad acqua e manganelli a margine di una grande manifestazione contro lo sgombero del sito per la miniera a cielo aperto.

La cosa che fa sorridere è che i manifestanti ambientalisti protestano contro una decisione presa da ministri del partito che li rappresentano, dai Verdi, come dimostra l’imbarazzo di una rappresentante del Parlamento Kathrin Henneberger dei Verdi presente e portavoce della protesta intervistata dal giornalista del telegiornale tedesco di ARD.

Una cosa del genere non era mai successa prima che un partito del governo abbia armato gruppi attivisti contro il governo stesso.

https://www.upday.com/de/luetzerath-demonstranten-in-tagebau-eingedrungen

CONTRIBUTI VIDEO:

CONTRATTO DI FORNITURA DI GAS RIFIUTATO DALLA GERMANIA

I gasdotti potevano portare 110 miliardi metricubi di gas dove il fabbisogno del paese è di soli 90 miliardi.

Solo 3 canali die 4 sono stati danneggiati, quindi vi è ancora possibilità di rifornimento di gas.

Inoltre la Russia ha calcolato che ci vorrebbero circa 500 milioni di dollari per la riparazione ed è interessata a ripararlo, quindi è chiaro che la narrativa del mainstream che dietro l’esplosione ci sia la Russia è assurda,

Ora emerge una notizia pubblicata dal giornale svizzero „die Weltwoche“ i primi di gennaio. che la Russia avrebbe sottoposto al governo tedesco un contratto segreto per il rifornimento di gas di almeno 33% del fabbisogno tedesco a prezzi vigenti prima dello scoppio della guerra in Ucraina. A questo riguardo il giornale ha fatto richiesta di un riscontro  al governo tedesco e quest’ ultimo non ha voluto esprimersi in merito. 11 giorni dopo la presentazione di questo contratto c’è stata l’esplosione dei Pipelines. Coincidenza? Alquanto strana.

La notizia del Weltwoche non è verificata ma il fatto che il governo non si è minimamente espresso in merito e non ha smentito dà da pensare. Anche la parlamentare Alice Weidel del partito Alternative für Deutschland fa cenno di un presunto contratto di gas pronto ad essere sottoscritto per la fornitura di gas del Nord Stream 2 e accusa il Cancelliere Scholz di portare la Germania in rovina non sottoscrivendolo.

Sicuro è che Putin già più volte ha offerto di portare il gas attraverso il Nord Stream 2 anche dopo l’esplosione per la parte che era rimasta intatta.

Al pubblico è sempre stato fatto credere che è la Russia a non voler rifornire la Germania,  in realtà è la Germania che rifiuta le offerte di Putin. In cambio si inviano armi e carrarmati in Ucraina per un valore di 100 miliardi con i contributi dei cittadini tedeschi.

Dovesse questa notizia essere veramente confermata, si potrebbe arrivare al voto di sfiducia a questo governo, considerato anche il fatto che il governo tedesco si rifuti di dare informazioni sulle indagini relative all’esplosione dei gasdotti.

https://www.youtube.com/watch?v=BmEnm2XhVI8



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