🇩🇪 23/10/2022 – ULTIME NOTIZIE DALLA GERMANIA 🇩🇪

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Europa

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QUATTRO STATI FEDERALI  CHIEDONO LA FINE DELLA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA NEL SETTORE SANITARIO.

Sassonia, Baviera, Baden-Württemberg e Turingia chiedono la fine della vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario.

I tre ministri della sanità statali Petra Köpping (SPD), Klaus Holetschek (CSU) e Heike Werner (a sinistra) hanno scritto una lettera al Ministro Federale della Sanità Karl Lauterbach (SPD) a favore della non proroga della vaccinazione obbligatoria che scade a fine anno. Il motivo dell’appello dei quattro Paesi è il timore che la vaccinazione obbligatoria aggraverà la carenza di personale nel sistema sanitario. L’iniziativa è arrivata dalla Sassonia.

I Länder avevano in precedenza chiesto la fine della vaccinazione obbligatoria e ora vogliono porre maggiore enfasi su questo punto con un appello comune. Lauterbach fa dipendere l’estensione dell’obbligo di vaccinazione dall’andamento dell’ondata autunnale e invernale. “L’obbligo di vaccinazione relativo all’istituto ci porta più danni che benefici“, ha affermato Holetschek. “Abbiamo bisogno di tutta la forza lavoro disponibile in medicina, assistenza infermieristica e integrazione“.

Il Ministro della Salute della Sassonia, Köpping, ha affermato che la variante omicron porta a decorsi gravi meno spesso di quanto facesse Delta prima. Un’estensione dell’obbligo di vaccinazione oltre la fine del 2022 semplicemente non è giustificata. “Non possiamo fare a meno di nessuno.”

Il Ministro della Salute della Turingia ha chiesto incentivi per le vaccinazioni di richiamo per tutti i cittadini invece delle vaccinazioni obbligatorie in ambito sanitario.

Il Ministro del Baden-Württemberg ha sottolineato che l’obbligo di vaccinazione relativo alla struttura era inteso come un pioniere del mancato obbligo di vaccinazione generale. “Ecco perché non possiamo, con la migliore volontà del mondo, chiedere questo sacrificio speciale agli operatori sanitari“.

Fonte: https://www.rnd.de/politik/sachsen-bayern-und-thueringen-fordern-ende-der-impfpflicht-im-gesundheitssektor-RWW6BI6S65QGOVWXCH2ANFSJ6Y.html

 

EBBENE, SI’! BERLINO AVRA’ L’OBBLIGO DI MASCHERA AL CHIUSO DAL 29 OTTOBRE

Su e giù e ancora dall’inizio: in vista dell’aumento del numero die contagi si riapre la discussione sull’estensione della maschera per alcune aree al chiuso che potrebbe applicarsi già dal 29 ottobre.

Tuttavia, la decisione è stata solo rinviata, ma nella prossima settimana il Senato approverà una risoluzione per fornire un regolamento successivo all’Ordinanza che scade il 28 ottobre. A quanto dichiarato infatti, sembra che l’incidenza dei ricoveri sia “chiara e spaventosa”.

Fonte: https://www.berliner-kurier.de/berlin/nun-also-doch-berlin-soll-ab-29-oktober-eine-maskenpflicht-in-innenraeumen-bekommen-li.278556

 

RITROVAMENTO D’ARCHIVIO CONFERMA LA VERSIONE RUSSA DELL’ESPANSIONE VERSO EST DELLA NATO 

(pubblicato da „Die Welt“ il 18.02.2022)

Una nota degli Archivi nazionali britannici appena emersa supporta l’affermazione russa secondo cui l’Occidente ha violato le promesse fatte nel 1990 con l’espansione verso est della NATO. Lo riporta lo “Spiegel”.

Abbiamo chiarito che non espanderemo la NATO oltre l’Elba“, ha scritto il diplomatico tedesco Jürgen Chrobog in un incontro del marzo 1991 tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania. Questo documento conferma la visione della Russia dell’allargamento verso est.

Il politologo statunitense Joshua Shifrinson ha trovato il documento, che in precedenza era classificato come segreto. Si tratta di un incontro dei direttori politici dei ministeri degli esteri di USA, Gran Bretagna, Francia e Germania a Bonn il 6 marzo 1991. Il tema era la sicurezza della Polonia e di altri paesi dell’Europa orientale. Un direttore politico dirige il dipartimento politico del ministero degli Esteri ed è considerato il più stretto consigliere del ministro degli Esteri.

Il rappresentante di Bonn, Jürgen Chrobog, ha detto all’epoca: “Abbiamo chiarito nei negoziati che non avremmo ampliato la NATO oltre l’Elba. Non possiamo quindi offrire l’adesione alla NATO alla Polonia e agli altri”.

Anche gli inglesi, i francesi e gli americani hanno rifiutato l’adesione alla NATO per gli europei dell’est. Il rappresentante degli Stati Uniti Raymond Seitz ha dichiarato: “Abbiamo chiarito all’Unione Sovietica, così come ad altri colloqui, che non approfitteremo del ritiro delle truppe sovietiche dall’Europa orientale.” Due anni dopo, gli americani hanno corretto la loro politica.

Fonte: https://www.welt.de/politik/ausland/article236986765/Nato-Osterweiterung-Archivfund-bestaetigt-Sicht-der-Russen.html

“CAPACITA’ QUASI ESAURITE”

(dal telegiornale di ARD del 23.10.2022)

 Ad agosto, quasi un milione di persone erano fuggite dall’Ucraina in Germania.

Presto Berlino non avrà più abbastanza alloggi e denaro per prendersi cura dei rifugiati, almeno così dice il sindaco. Nella capitale vivono da soli 100.000 ucraini.

Il sindaco di Berlino ha esortato “ulteriori immobili federali per accogliere bene le persone, sostegno finanziario per gli immensi costi e un’equa distribuzione su tutto il territorio federale“. Il direttore generale dell’Associazione tedesca delle città e dei comuni, Gerd Landsberg, ha detto al quotidiano che non solo sono necessarie risoluzioni, ma anche misure concrete e che le opzioni di alloggio sono limitate. “Si stanno già affittando stanze d’albergo e si preparano alloggi collettivi, ad esempio nelle palestre“. Sempre secondo il sindaco di Berlino, Franziska Giffey, 340.000 persone dall’Ucraina hanno già ricevuto il primo soccorso a Berlino. 100.000 ora avrebbero la loro residenza lì. Nel frattempo, il primo ministro ucraino Denys Schmyhal ha avvertito di uno “tsunami migratorio se le truppe russe continueranno a distruggere deliberatamente le infrastrutture civili dell’Ucraina.

Vogliono una nuova crisi dei rifugiati nell’UE. Perché se non ci sono elettricità, riscaldamento o acqua in Ucraina, potrebbe innescare un nuovo tsunami migratorio“, ha detto Schmyhal al “Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung”.

Fonte: https://www.tagesschau.de/inland/gesellschaft/ukraine-fluechtlinge-157.html

PREMIO PER LA PACE A SCRITTORE UCRAINO

Dopo il Premio Sacharov a Zelensky e al popolo ucraino per la libertà di pensiero e la difesa dei diritti umani, proprio lui che ha chiuso tutti i giornali e i partiti di opposizione e che porta al macello il suo popolo perché non è disposto ad alcun negoziato, anche la Germania fa la sua parte. Infatti il Premio per la Pace da parte dell’Associazione tedesca del Commercio Librario è stato insignito ad uno scrittore ucraino, Serhij Zhadan, premiato per le sue opere e il suo impegno umanitario.

Questo Premio per la pace viene assegnato dal 1950. Ha lo scopo di onorare le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’idea di pace nella letteratura, nella scienza o nell’arte. L’anno scorso il premio è andato all’autore e regista Tsitsi Dangarembga dello Zimbabwe.

Quest’anno a un autore ucraino…sicuramente un caso.

Fonte: https://www.tagesschau.de/kultur/friedenspreis-zhadan-105.html

 



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