LOTTI MORTALI e la sicurezza dei VACCINI: un’accusa contro il governo TEDESCO

Vaccini COVID-19: accuse sui “lotti mortali”
L’avvocato Tobias Ulbrich accusa la Germania di aver distribuito lotti pericolosi del vaccino Comirnaty, con effetti avversi gravi. Dubbi sulla trasparenza e gestione.

Un recente articolo pubblicato su alexander-wallasch.de ha sollevato un acceso dibattito riguardo alla sicurezza dei vaccini COVID-19, accusando la gestione tedesca di aver distribuito lotti potenzialmente pericolosi di vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer. L’accusa, avanzata dall’avvocato Tobias Ulbrich, si concentra sui cosiddetti “Todeschargen” (lotti mortali), che avrebbero registrato un elevato numero di effetti avversi, inclusi decessi. Ma cosa c’è di vero in queste affermazioni?

Le accuse
Secondo l’articolo, alcuni lotti del vaccino sarebbero stati testati su piccola scala prima di essere distribuiti su larga scala. Durante questo periodo sarebbero emersi numerosi effetti collaterali, spesso gravi. Un esempio citato è il lotto EM0477, che avrebbe registrato un insolito picco di segnalazioni negative nel primo mese di utilizzo, seguito da un ritiro silenzioso dal mercato. Ulbrich suggerisce che ciò potrebbe essere segno di una gestione opaca e di una consapevolezza dei rischi da parte delle autorità.

La risposta delle autorità
Il Paul-Ehrlich-Institut (PEI), responsabile della sicurezza dei vaccini in Germania, ha respinto categoricamente le accuse. L’istituto ha dichiarato che non vi sono evidenze di una correlazione tra specifici lotti e un aumento di effetti avversi. Il PEI ha inoltre sottolineato che il sistema di monitoraggio dei vaccini è trasparente e affidabile, garantendo che eventuali problemi vengano identificati e gestiti prontamente.
Anche il Ministero Federale della Salute ha confermato che i vaccini sono stati sottoposti a rigorosi controlli di sicurezza e che il monitoraggio degli effetti collaterali è costante. Le autorità insistono sul fatto che i benefici della vaccinazione superano di gran lunga i rischi, un dato sostenuto da studi internazionali.

Conclusione
L’articolo pubblicato da alexander-wallasch.de solleva questioni che meritano attenzione e ulteriori approfondimenti, ma è essenziale affrontare tali temi con un approccio critico e basato sulle evidenze.

Alessandro Meluzzi

Proprio in virtù delle evidenze emerse a quattro anni dalle prime somministrazioni dei vaccini anti-Covid, con un aumento vertiginoso di effetti avversi e anomalie riscontrate in alcuni lotti, è necessario fare chiarezza. Occorre inoltre approfondire l’ipotesi avanzata da Alessandro Meluzzi, che in un video dell’acido 2021 aveva dichiarato che a individui di alto profilo sociale sarebbero stati somministrati falsi vaccini e che tale pratica sarebbe stata proposta anche a lui.
Stefano Becciolini

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